image-939


facebook
twitter
youtube
instagram

Per maggiori informazioni:

info@futuravision.it

Associazione culturale FUTURA

P.I. 06882820829

PRIVACY POLICY | COOKIE POLICY

[03/12/2022 08:27] Scienza: "Il tempo e i suoi misteri" Marco Morana [02/12/2022 17:32] Musica: presentato il Sicilia Jazz Festival 2023, anteprima a gennaio con Peppe Servillo, Malyka Ayane e Tony Hadley Redazione [01/12/2022 19:51] “Welcome Dicembre” presso la Villa Butera di Bagheria il 3 e il 4 dicembre Redazione [01/12/2022 10:15] Quaranta agenti di viaggio a Palermo per conoscere la città Redazione [01/12/2022 10:12] Covid Sicilia, bollettino Dasoe: contagi e ospedalizzazioni in lieve diminuzione Redazione [01/12/2022 08:55] Teatro Massimo di Palermo. Il Libersind Confsal dichiara lo stato di agitazione Redazione

Produzioni Video

Scienza: "Il tempo e i suoi misteri"

03/12/2022 08:27

Marco Morana

Cultura, Scienza, fisica, marco morana, tempo, mistero, newton,

Scienza: "Il tempo e i suoi misteri"

E' una delle definzioni più difficili. Sappiamo cos'è il tempo, per istinto. Ma se lo dobbiamo spiegare, nascono le incertezze. Il tempo è qualcosa ch

E' una delle definzioni più difficili. Sappiamo cos'è il tempo, per istinto. Ma se lo dobbiamo spiegare, nascono le incertezze. Il tempo è qualcosa che sfugge, che non prendi mai. Se osserviamo il comportamento degli animali, ci accorgiamo che anche loro hanno una concezione di tempo: vanno in letargo, migrano, chi ha animali domestici si accorge che in un dato momento della giornata fanno sempre una certa qualcosa che, evidentemente, hanno registrato nella loro mente secondo un preciso schema temporale.

Tutti i popoli dell'antichità trattavano del tempo con i loro Miti. Si trattatava di mondi duraturi che in realtà contenevano un tempo che non scorreva.

Solo in un secondo momento l'umanità scopre che il tempo genera un cambiamento, un'evoluzione. E allora si capisce che dal tempo non si torna più indietro. Popoli antichi, concepivano il tempo con i cicli delle stagioni, col giorno e la notte, con i fenomeni astronomici.

E' nella seconda metà del 1600 che Christian Huygens inventa e brevetta il pendolo. Ma cosa misura? Il pendolo, gli orologi, le clessidre misurano davvero il tempo? In realtà l'orologio scandisce un movimento legato ad aspetti spaziali. Insomma, per misurare il tempo abbiamo sempre bisogno di spazio. Un'ora è rappresentata da una lancetta che si muove in una porzione di spazio nel quadrante dell'orologio.

Il tempo nella filosofia e nelle fisica.

In filosofia esistono due scuole di pensiero: Il Presentismo e l'Eternalismo.

La prima concezione è molto logica: esiste solo il presente, il passato è svanito, il futuro ancora non è. E' da determinarsi.

Per quanto questa visione appaia logica, è la seconda scuola di pensiero che interessa di più la fisica.

Secondo l'Eternalismo, il passato e il futuro sono reali quanto il presente. Il tempo è la quarta dimensione e ciò lo collaca inevitabilmente nello spazio. L'adesso è equivalente al qui. Noi ci troviamo in un determinato punto dello spazio, in una certa città. E sappiamo che contemporaneamente esistono altre città dove potremmo trovarci e dove si trovano altre persone. I punti dello spazio coesistono. Allo stesso modo, se riconosciamo che c'è un adesso, un preciso istante, dobbiamo concludere che ci sono altri istanti dove ci siamo noi più giovani o più vecchi. Secondo questa concezione lo scorrere del tempo non è che un'illusione, una percezione. Per fare un ulteriore esempio, è come guardare un canale televisivo. Se sto guardando il primo canale, gli altri canali non smettono di esistere ma esistono esattamente come quello che sto guardando.

Nel corso dei nostri appuntamenti ritorneremo su questo aspetto e capiremo perchè è proprio l'Eternalismo ad essere più reale per la fisica rispetto al Presentismo. E', in buona sostanza, un concetto legato alla relatività: argomento di cui ci siamo occupati nei mesi scorsi.

Il tempo secondo Newton

La vera rivoluzione scientifica, nella concezione del tempo, arriva nel 1687 con Isaac Newton. In quella che è considerata la più grande opera scientifica mai scritta: "Philosophiae Naturalis Principia Mathematica", l'insigne scienziato brittanico fornisce la sua versione del tempo. E su quella ci costruisce i principi della dinamica. Per Newton il tempo è un parametro valido in tutti i punti dell'Universo e non cambia mai. Gli oggetti, e tutte le cose del mondo potrebbero stare fermi e il tempo andrebbe avanti sempre e comunque. E in modo uniforme. Marca, in tal senso, una differenza con un altro grande genio ma dell'antico mondo greco: Aristotele. Per il famoso filosofo, se nulla accade, il tempo non passa.

Newton, sostiene di non saper dire esattamente cos'è il tempo. Il tempo è accessibile solo tramite il calcolo e un istante è, nel tempo, esattamente uguale all'altro. Su questa teoria, Newton calcola il moto dei pianeti e la meccanica degli oggetti. Le leggi del tempo newtoniano rimangono sempre le stesse in tutti i fenomeni fisici. Anche nel processo inverso. Immaginatevi un pallone calciato da Ronaldo verso la porta. Nel processo inverso, il pallone che dalla porta torna sul piedi di Ronaldo, le leggi della fisica non cambiano perché sono state costruite in questo modo, sono egualmente applicabili. Non ce ne sono altre.

Ma allora, se per le leggi della fisica nulla impedirebbe al pallone di ritonare all'indirizzo di Cristiano Ronaldo, perché non vediamo mai che ciò accade?

Perchè c'era qualcosa che, alla fine del '600, Newton non poteva conoscere. E non si tratta di Ronaldo.

Di questo, ne parleremo la settimana prossima.

 

Nb. Ribadiamo sempre che questi articoli non costituiscono testi scientifici, ma scritti meramente riassuntivi di temi scientifici.

Spazio

pubblicitario

disponibile

Create Website with flazio.com | Free and Easy Website Builder